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Sinalunga
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Patria di origine della razza Chianina, tra storia e splendidi paesaggi

Sinalunga è un balcone sulla Valdichiana, una valle rigogliosa tra Siena e Arezzo che si stende ai suoi piedi. Il centro storico cresciuto su un piccolo altopiano ha un dedalo di stradine ed edifici di interesse artistico e culturale.

Tra questi possiamo citare il Palazzo Pretorio, con la sua torre campanaria che ricorda quella del Mangia di Siena e le sue suggestive prigioni, mentre a Pieve di Sinalunga si trova la Pieve di San Pietro ad Mensulas, una delle chiese più antiche del territorio, edificata sicuramente su una struttura molto antecedente al suo impianto romanico-basilicale.

Importanti esempi di architettura rurale nell’area sono le case leopoldine, sorte in tutta la vallata nel periodo appena successivo alla bonifica della Valdichiana voluta dal granduca Leopoldo II d'Asburgo Lorena. Da segnalare in particolare la Real Fattoria di Bettolle, fattoria storica appartenuta ai Cavalieri di Santo Stefano, posti al servizio del potere granducale per combattere i nemici della fede cristiana, e quindi, agli stessi Granduchi di Toscana.

L’intera Valdichiana, ma in special modo Sinalunga e Bettolle, possono definirsi la patria di origine della “razza chianina”, la razza dei bovini più grandi al mondo e per questo chiamati “giganti bianchi”. L’inimitabile “bistecca alla fiorentina”, la cui fama raggiunge ogni parte del mondo, è solo di razza chianina.

Cosa vedere a Sinalunga

Nella centrale Piazza Garibaldi si trovano la Collegiata di San Martino, risalente al 1588, che conserva al proprio interno, tra le altre opere, La Madonna col Bambino e i Santi del Sodoma; la Chiesa della Madonna delle Nevi con la cancellata in stile neogotico e la Chiesa di Santa Croce che conserva la tavola d'altare Sposalizio della Vergine della scuola di Luca Signorelli considerato uno dei maggiori interpreti della pittura rinascimentale.

Palazzo Pretorio veglia sul borgo sin dal Medioevo in Piazza IV Novembre. Eretto tra il 1337 e il 1346, nella facciata principale e nel lato orientale ospita vari stemmi dei Podestà dell'epoca della Repubblica di Siena e quelli dell'epoca medicea. In particolare, nella parte destra del portale principale è presente una gogna dove i malviventi o presunti tali venivano posti al pubblico scherno.

Sempre nel centro storico è visitabile lo spazio museale dedicato agli Etruschi “Le Stanze di Larth” che raccoglie i reperti etruschi provenienti dalla necropoli di San Giustino e dal vicino insediamento etrusco Le Carceri, entrambe nel territorio comunale.

All’ingresso nel paese di Sinalunga si trova poi la Fonte del Castagno, un’iscrizione in corrispondenza del monumento attesta la sua origine nel 1265, in prossimità della Fonte si dipartono i cunicoli sotterranei che formano il Sentiero dell'Acqua visitabili previa prenotazione presso l’ufficio turistico comunale.

Da visitare anche la Chiesa di San Bernardino in località Poggio Baldino, risalente al 1449 con l'annesso convento dell'ordine dei Frati Minori che ospita l'icona della Madonna del Rifugio e il Cristo Benedicente entrambi attribuiti a Sano di Pietro, pittore e miniatore italiano del Primo Rinascimento, l'Annunciazione di Benvenuto di Giovanni (1470), il Battesimo di Cristo e l'Incoronazione della Vergine col Bambino tra i Santi Simone e Taddeo (1483) di Guiduccio Cozzarelli.

Le fattorie storiche

Sinalunga ospita alcune fattorie di notevole interesse storico. Tra queste, segnaliamo l'Amorosa di derivazione medievale (figura come castello nell’affresco della “Battaglia di Val di Chiana” nel Palazzo Pubblico di Siena), attualmente struttura turistico - ricettiva di livello internazionale. La Fattoria della Fratta risalente al 1208 ospita un importante allevamento di razza Chianina da cui si ricava la pregiata bistecca fiorentina. La fattoria è un esempio di offerta turistica trasversale potendo offrire ospitalità, ristorazione nonché un'offerta culturale legata alla presenza di un affresco del Sodoma. La Fratta è anche un set cinematografico naturale scelto da Matteo Garrone per l'ultimo Pinocchio con Roberto Benigni e wedding destination.

Infine, la Real Fattoria di Bettolle inglobata nel tessuto urbano di Bettolle, rappresenta il documento storico più importante della bonifica della Valdichiana. Un tempo di proprietà granducale fu per un lungo periodo pertinenza dei cavalieri crociati di Santo Stefano, la cui caratteristica croce si trova incastonata sui muri di alcune case coloniche.

Nei dintorni

Sinalunga è circondata da piccoli tesori come i borghi di Scrofiano, Farnetella, Rigomagno, Guazzino e Bettolle scelti dai turisti in cerca di paesaggi mozzafiato e relax che offrono la possibilità di effettuare passeggiate a piedi, in bici o a cavallo lungo la fitta rete sentieristica per poi rifocillarsi nei numerosi ristoranti, agriturismi e punti ristori di altissimo livello presenti sul territorio.

Alla Chianina, il Gigante Bianco, è dedicato un percorso cicloturistico di oltre 300km che attraversa 18 Comuni della Valdichiana senese e aretina per assaporare la valle attraverso una mobilità lenta alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche, della ricca offerta enogastronomica, e dell’ospitalità rurale.

Per gli appassionati di sport all’aria aperta non può mancare un pomeriggio dedicato al golf presso il Golf Club Valdichiana in un ambiente rurale dalla tipica bellezza toscana; il Golf Club offre un percorso di 9 buche dove, presso il campo pratica, chi vuole potrà anche imparare a giocare sotto la guida attenta e la supervisione di maestri Federali.

Eventi

Tra le numerose feste che si svolgono annualmente a Sinalunga possiamo citare: il tradizionale Palio delle Rocche che si svolge a Guazzino a metà Aprile, l'Infiorata di Farnetella (9 domeniche dopo Pasqua, la domenica della Festività del Corpus Domini) in occasione della quale le vie del borgo vengono tappezzate con quadri floreali dagli abitanti del luogo con abile maestria, il Palio della Rivalsa, rievocazione storica che si svolge a Bettolle nel mese di Giugno, il festival di arti di strada L'incantaborgo che anima le vie e le piazze del centro storico di Sinalunga a fine Luglio, il Birranthology Festival, un festival musicale di grande successo che si svolge a Scrofiano a fine Agosto e la Carriera di San Martino, una gara di carretti artigianali che si corre l'11 Novembre fin dagli anni Cinquanta in onore di San Martino Patrono di Sinalunga e vede la competizione agguerrita di nove rioni. Infine, l'ultracentenaria Fiera alla Pieve, fiera di origine religiosa dedicata alla Madonna del Rosario custodita all’interno della Pieve di San Pietro ad Mensulas.

Nei primi giorni di Ottobre centinaia di pellegrini del centro Italia arrivavano a Sinalunga per onorare la Madonna e al loro seguito, giungevano anche alcuni macellai che si operavano per rifocillare i pellegrini stanchi. Il loro piatto forte era la porchetta, è per questo motivo che questo prodotto è diventato il simbolo pagano della Fiera alla Pieve. Dal XIX secolo poi la Fiera alla Pieve cambia volto, il mercato del bestiame prende il sopravvento sull’aspetto religioso fino a quando la fine del sistema mezzadro modifica ulteriormente la Fiera che attualmente occupa tutto il territorio della Pieve di Sinalunga con bancarelle di varie tipologie di merce, oltre a spazi appositamente dedicati all’artigianato, all’enogastronomia e alla floricoltura, non è più presente il mercato del bestiame da fattoria, ma da dieci anni a questa parte nell’ambito della Fiera si svolge la “Fiera dell’Agricoltura” che valorizza e promuove uno dei prodotti d’eccellenza del territorio, la “Chianina".

Prodotti locali

La razza chianina fu selezionata nei primi anni del ‘900 dal veterinario e ricercatore zootecnico Ezio Marchi, nato proprio a Bettolle, dove ha una propria sede il Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale che tutela questa eccellenza gastronomica che gode dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Oggi, sono numerosi gli allevamenti di chianina presenti e visitabili nell’area e molte le specialità a base di questo pregiato prodotto che si possono degustare.

Grazie al lavoro delle fattorie storiche sono stati salvati sapori che stavano scomparendo, come l’Aglione della Valdichiana, con il quale vengono conditi i famosi pici all’aglione.



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