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Photo ©Filippo Brancoli
Percorrendo le vie cave
In cammino lungo le vie cave, tra Pitigliano e Sovana
Alla scoperta delle civiltà del tufo

Nel territorio di Pitigliano si è stretto nei millenni un legame saldissimo tra l’uomo e la pietra. Paesi costruiti su altipiani tufacei a precipizio sulle valli circostanti, lunghi percorsi semisotterranei scavati nelle rocce, centinaia di grotte e necropoli. Questo è lo scenario che attende il visitatore.

Due sono gli eventi che hanno plasmato il volto inconfondibile di questo territorio. Il primo riguarda l’attività degli apparati vulcanici dell’area di confine tra Toscana e Lazio circa 600 mila anni fa, dalle cui eruzioni ebbero origine le rocce tufacee che caratterizzano la zona.

Su questo particolare territorio si inserisce un secondo episodio carico di conseguenze, ovvero la nascita attorno al X e IX secolo a.C., sul finire della tarda età del bronzo, della civiltà etrusca, una delle più complesse ed enigmatiche culture antiche.

Furono proprio gli etruschi a stabilire il legame più stretto con questa terra, edificando le loro case sopra le rocche di tufo con le pareti a strapiombo. Nel cuore tenero della roccia lavica scavarono invece le città dei morti, quelle necropoli cui affidarono il ricordo di sé per i secoli e i popoli a venire, luoghi eterni della memoria e del mistero, come misteriose sono le loro “vie cave”, ciclopiche ferite che affondano fino a venti e più metri nel tufo, la cui originaria funzione resta ancor oggi sostanzialmente ignota.

directions_walk 10,2 km
Durata: 4 ore
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