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La primavera in Toscana, dall'Amiata alla Val d'Orcia
Dalle sorgenti naturali ai moderni centri termali, dai parchi ai prodotti da gustare
L’Amiata sorprende in ogni momento dell'anno, soprattutto quando i colori della primavera si fanno spazio tra la neve dell'inverno che finisce. L'antico vulcano veglia sui paesaggi rinomati della Val d'Orcia, con le colline puntellate di borghi divenuti simbolo della magia toscana.
La primavera in particolare favorisce passeggiate nei boschi, piccole esplorazioni nei tesori della natura, esperienze di archeologia industriale, momenti di coccole termali per chi sceglie di volersi bene e di trascorrere giornate indimenticabili.
 
Ecco alcuni consigli su cosa visitare quando le giornate iniziano ad essere più tiepide e a cacciare via il freddo invernale.
I sentieri amiatini
Amiata- Credit:  Robert Brands

All'interno del Parco Faunistico del Monte Amiata, una rete di sentieri e strutture specifiche come le piattaforme, permettono ai visitatori di osservare senza barriere molte specie che sono naturalmente presenti nell'Appennino centrale. Con l'arrivo della primavera c'è un'esplosione di vita e di colori. Il giallo della ginestra spicca in mezzo al verde e i fiori sbocciano ovunque. 

Per immergersi nella natura amiatina e godere dei suoi splendidi panorami si può percorrere l’anello sentieristico del Monte Amiata, un tracciato adatto al trekking ma anche alla mountain bike e all'e-bike (da affittare sul posto). Circa 27 km tra castagneti, abetine e suggestive faggete.

Si può anche fare un giro in bicicletta nella natura dei boschi amiatini, seguendo un percorso ad anello che include il monte Labbro.

Bagni San Filippo
Roccia calcarea a Bagni San Filippo- Credit:  Shutterstock.com / aldas1950

L'Amiata è un vulcano dormiente. La lava non scorre più, ma le acque termali, calde e ricche di proprietà curative, zampillano ancora. Le sorgenti naturali delle Terme San Filippo, alla base della montagna, sono circondate dalla natura verde e tranquilla. Qui si possono ammirare il Fosso Bianco, una sorta di fiume termale, e la famosa Balena Bianca, un grande massiccio calcareo. La cascata termale ha dato origine nel corso degli anni a meravigliosi e candidi depositi calcarei, vere e proprie sculture realizzate dalla natura.

Abbadia San Salvatore
Abbadia San Salvatore- Credit:  Goncalo Figueiredo

Dalle Terme San Filippo in pochi minuti si raggiunge Abbadia San Salvatore dove è possibile visitare il Parco Museo Minerario con gallerie e miniere che permettono di scoprire le storie e le vite di chi lavorava per estrarre il mercurio. Dopo la visita al Museo è possibile salire sul vagone dei minatori e percorrere 250 metri sottoterra.

Ma non è tutto: Abbadia è preziosa per il suo caratteristico borgo medievale e per l’Abbazia di San Salvatore, con una cripta di origini antichissime  consacrata addirittura nel 1035.

Bagno Vignoni
Bagno Vignoni

Poco distante, proprio nel cuore della Val d’Orcia si raggiunge il suggestivo borgo di Bagno Vignoni, una tappa d'obbligo per chi si trova in zona, in particolare nell'ora del tramonto. Posta proprio al centro del borgo, la Piazza delle sorgenti con la sua caratteristica vasca di epoca romana, si trasformò in set quando nel 1982 vi approdò il cinema russo di Tarkovsky con "Nostalghia". Sullo sfondo, la pittoresca Rocca a Tentennano di Castiglione d’Orcia, l’inconfondibile profilo di Pienza e la caratteristica sagoma di Radicofani con la Rocca di Ghino di Tacco.

Se sognate un'esperienza rilassante, c'è l'Adler Thermae che unisce un centro termale, un ristorante e un hotel di alto livello. Con una vista meravigliosa sulla Val d'Orcia, potrete rilassarvi nelle piscine all'aperto, purificare il corpo nelle saune, provare diversi trattamenti di bellezza e massaggi.

La via Francigena
Camminando lungo la Francigena in Toscana

Bagno Vignoni rappresenta una delle tappe della Via Francigena, un itinerario storico che conduce (oggi come in passato) i pellegrini fino a Roma. La primavera è un momento ideale per percorrere questa strada perché ti permette di attraversare a passo lento borghi splendidi e colline decorate di cipressi con un clima favorevole.

Per attraversare le aree della Val d'Orcia e dell'Amiata puoi percorrere la tappa 36 che va da San Quirico d'Orcia a Radicofani, oppure intraprendere la variante della stessa tappa che giunge fino ad Abbadia San Salvatore.

I sapori
Pecorino rosso di Pienza

Certo in tutto questo non possono mancare i sapori. Una bella merenda all’aria aperta con i caratteristici profumi della Val d’Orcia, il pecorino di Pienza, i salumi di Cinta Senese, un piatto di pici da accompagnare con un bicchiere di vino, ad esempio il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano e l'Orcia Doc.

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