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Photo ©Sasha Wang
Buccellato
Sapori lungo la Via Francigena: i piatti del pellegrino
Sapori e antiche ricette che i viaggiatori gustavano seguendo il percorso in Toscana

Nel Medioevo, il viaggio verso Roma era uno dei tre principali pellegrinaggi (insieme al pellegrinaggio verso la Terra Santa e al Cammino di Santiago). Molti credenti intraprendevano la Via Francigena per visitare la tomba di Pietro a Roma.

Oggi la Via Francigena offre un itinerario che si fa portavoce di un altro tipo di viaggio, un viaggio "slow" e responsabile. Da Canterbury (in Inghilterra), attraversa la Francia e la Svizzera e, infine, l'Italia. In Toscana ci sono circa 400 chilometri di percorso: inizia da Pontremoli, in Lunigiana, e arriva fino a Radicofani, in Val d'Orcia.

La Via Francigena è diventato un sentiero alternativo per scoprire paesaggi unici, opere d'arte, villaggi e la tradizione enogastronomica locale. Ecco una lista di sapori antichi che, ancora oggi, si possono trovare lungo il tratto toscano:

Zuppe e minestre
Ingredienti per la zuppa
Ingredienti per la zuppa

Le zuppe erano realizzate con il pane "vecchio" di giorni prima. Erano piatti molto in voga soprattutto sulle tavole dei pellegrini che avevano bisogno di essere sfamati. In Toscana, se ne trovano di molti tipi, come l'acquacotta, la zuppa di cipolle o di legumi.

Testaroli
Testaroli
Testaroli- Credit:  Francesca Longo

Farina, verdura di stagione e olio extravergine di oliva sono gli ingredienti utilizzati per fare i testaroli, tipici dell'area della Lunigiana.

I testaroli sono un tipo di pasta fresca che, di solito, vengono conditi con un pesto a base di basilico o una salsa di aglio e noci.

Torta d'erbi

Farina, acqua e verdura, combinate come si deve, danno origine a una torta salata chiamata torta d'erbi, tipica della Lunigiana. Ha una forma rotonda ed è farcita con un ripieno di colore verde, appunto.

Proprio perchè fatta di erbe spontanee, la si può trovare nei periodi da marzo a maggio e da settembre a dicembre.

Spongata

Rimanendo in Lunigiana, è possibile gustare e acquistare un antico dolce chiamato Spongata, arricchito con miele, frutta secca, erbe e spezie. 

Buccellato
Buccellato
Buccellato- Credit:  Serena Puosi

Lucca è famosa per il suo Buccellato, un pane dolce fatto con farina, acqua, zucchero, anice, uvetta e lievito. Si può gustare in pasticceria o addirittura nei forni della città.

Il pane di Altopascio

Altopascio è considerata la "città del pane". Questo perchè ha sempre dato rifugio e ospitalità ai pellegrini in viaggio lungo la Via Francigena.

Il pane in questione può essere di forma quadrata o allungata; è morbido e allo stesso tempo croccante nella parte esterna. La particolarità del sapore è dovuta non solo alla farina ma anche all'utilizzo dell'acqua della zona per l'impasto.

Marzolino di Lucardo

Nella zona della Valdelsa, si può gustare ancora il Marzolino di Lucardo, un pecorino estremamente raffinato, la cui maggiore particolarità risiede nell’utilizzazione nella propria manifattura di fiori di cardo essiccato come caglio vegetale.

Panforte
Panforte
Panforte- Credit:  Alice del Re

Una volta arrivati a Siena, non si può dimenticare di gustare il Panforte. La sua storia ha origini nell'epoca medievale e si intreccia con quella del Panpepato, chiamato così per l'abbondandanza di pepe e spezie nell'impasto.

Il Panforte ha una consistenza morbida con note dolci e fruttate, con mandorle e spezie.

 

Per scrivere l'articolo, sono state consultate le fonti:

- Vanni F., Antichi Mangiari lungo la Via Francigena

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