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Ingresso gratuito ai musei della Toscana
I migliori musei della Toscana aprono gratuitamente le loro porte al pubblico per 20 giorni all'anno

Secondo il nuovo decreto ministeriale di febbraio 2019, i musei statali sono visitabili gratuitamente per venti giorni all'anno. Se vuoi approfittarne, devi ricordare solo due regole: tutti i musei statali in Italia saranno gratuiti la prima domenica dei mesi di ottobre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo e durante la "Settimana dei Musei" (le date cambiano di anno in anno). Le altre 8 giornate a ingresso gratuito saranno decise autonomamente da ciascun museo; per rimanere aggiornati visita il sito iovadoalmuseo.beniculturali.it.

Per aiutarti a pianificare il viaggio, leggi i nostri consigli per vivere una giornata ricca di cultura!

Arezzo
Museo archeologico nazionale
Museo archeologico nazionale "Gaio Cilnio Mecenate", Arezzo- Credit:  Musei Statali di Arezzo

La provincia di Arezzo è il luogo perfetto per un viaggio attraverso ogni epoca della storia e quel patrimonio lasciato da ognuna di essa. L’area archeologica di Cortona introduce il visitatore alle impressionanti tombe etrusche e alla storia della loro scoperta nei secoli recenti, mentre il Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”, ad Arezzo, è un buon posto per vedere altri manufatti etruschi provenienti dalle tombe, così come oggetti di epoca romana. Per un salto indietro nella storia, trascorrete del tempo alla Casa Museo Vasari, dedicata al famoso artista e scrittore del Rinascimento nato ad Arezzo.

Firenze
Bargello
Bargello- Credit:  Nuno Cardoso

Le scelte museali nella provincia di Firenze certamente non mancano. Molti dei musei statali in città partecipano all’iniziativa domenicale, inclusa la celebre Galleria degli Uffizi, ma, se volete evitare la folla, vi consigliamo di dirigervi verso alcuni dei musei meno visitati, come il Museo del Bargello, casa di un’incredibile raccolta di sculture del Rinascimento, e il Museo Archeologico, che vanta un’importante collezione di artefatti di epoca etrusca, romana, greca e dell’Antico Egitto. Curiosamente, la sezione egizia è la seconda più grande in Italia dopo quella di Torino! Se la prima domenica del mese il tempo è particolarmente bello, spostatevi alla Villa Medicea di Castello e ai suoi splendidi giardini, subito fuori Firenze.

Grosseto
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- Credit:  LepoRello

Come Arezzo, la provincia di Grosseto è famosa in tutto il mondo per la sua storia antica, con dozzine di siti etruschi che punteggiano la zona. Vetulonia fu una delle dodici città etrusche più importanti e l’area archeologica, nell'odierna Castiglione della Pescaia, presenta la sua storia attraverso le scoperte fatte sul finire dell’Ottocento da Isidoro Falchi. E, appena fuori Grosseto, potete visitare l’area archeologica di Roselle, una delle più importanti città dell’Etruria. Il Museo Archeologico Nazionale e Città Antica di Cosa, sulla costa, a Orbetello, invece, evidenzia la storia romana dell’area e conserva artefatti di questa città fondata nel 273 a.C.

Livorno
Museo Fattori
Museo Fattori- Credit:  Etienne

Della provincia di Livorno fanno parte sia località sulla terraferma che la splendida Isola d’Elba, dove notoriamente fu esiliato Napoleone nel 1814. Le sue due residenze, Villa San Martino e la Palazzina dei Mulini, sono entrambe aperte ai visitatori la prima domenica del mese; qui potete ammirare parte della biblioteca che l’imperatore francese portò con sé sull’isola e una collezione di stampe del XIX secolo, oltre ad altri oggetti. A Livorno, il Museo Civico Giovanni Fattori conserva molti dipinti che vanno dal XIX al XX secolo, in particolare della corrente dei Macchiaioli, mentre il nuovissimo Museo della Città evidenzia la storia di Livorno attraverso 600 opere d’arte, reperti archeologici e altri oggetti inestimabili.  

Pisa
Certosa di Calci, Pisa
Certosa di Calci, Pisa

La provincia di Pisa è, senza dubbio, la terra della famosissima Torre Pendente, ma potreste apprezzare una visita all’Orto Botanico, il più antico giardino botanico del mondo! A soli 10 chilometri da Pisa, a Calci, troverete la Certosa, un eremo fondato nel 1366 dove potrete esplorare la storia dei monaci certosini che hanno vissuto qui fino al 1972. Per ancora un po’ di storia medievale, fate ritorno a Pisa e fermatevi al Museo di San Matteo, che conserva una collezione di dipinti e sculture che vanno dal XII al XV secolo.

Pistoia
Museo CIvico
Museo CIvico

Uno dei più amati poeti italiani, Giuseppe Giusti, è nato in provincia di Pistoia, a Monsummano Terme, dove oggi i visitatori possono trovare una casa-museo a lui dedicata e che è situata nella sua casa d’infanzia. La Fortezza di Santa Barbara, a Pistoia, è perfetta per un viaggio nel passato, dove potete apprendere tutto sul controllo di Firenze sulla città nel Cinquecento. Per un’esperienza museale più classica, visitate il Museo Civico nel centro di Pistoia, che ospita opere religiose provenienti da chiese e conventi di tutta la provincia, oltre a dipinti che attraversano i secoli fino all’Ottocento.

Prato
Villa Medicea di Poggio a Caiano
Villa Medicea di Poggio a Caiano

In quanto piccola provincia, Prato non ha molti musei che partecipano all’iniziativa della domenica, ma la Villa Medicea di Poggio a Caiano e il suo Museo della Natura Morta certamente sì. Una visita a questa villa spettacolare vi farà desiderare di sapere quanto più possibile su questa potente famiglia del Rinascimento, il cui interesse per la botanica è ben documentato nel Museo della Natura Morta, dove si possono vedere dipinti di frutti che oggi non esistono più.

Siena
Annunciazione di Ambrogio Lorenzetti, Pinacoteca di Siena
Annunciazione di Ambrogio Lorenzetti, Pinacoteca di Siena

Territorio di splendidi paesaggi, quintali di storia e musei incredibili, la provincia di Siena è il luogo ideale per trascorrere la vostra prima domenica del mese. La Pinacoteca di Siena è uno dei più famosi musei cittadini, in quanto vanta una collezione di opere rinascimentali di scuole senese. Per un po’ di storia antica, andate al Museo Archeologico di Chiusi, che conserva oggetti di epoca etrusca, romana e longobarda ritrovati nella zona, mentre, nei pressi, potete visitare la necropoli di Poggio Renzo, un immenso sito di sepoltura venuto alla luce a metà Ottocento.

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